25 September 2026 · Salone artigianato

I mestieri veneziani protagonisti al Salone dell’Alto Artigianato Italiano: un viaggio tra tradizione, creatività e territorio

I mestieri veneziani protagonisti al Salone dell’Alto Artigianato Italiano: un viaggio tra tradizione, creatività e territorio

Quattro giorni per attraversare l’Italia dell’artigianato, riunita all’Arsenale di Venezia dal giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026. La nuova edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano porta in città 163 espositori che, con materiali, strumenti e gesti, mostrano la vitalità di un settore capace di innovare restando fedele alle proprie radici. Al centro del percorso, le botteghe veneziane – una quarantina – che rappresentano la continuità di un sapere unico al mondo. Tra queste, le fornaci di Murano, protagoniste indiscusse grazie a una tecnica millenaria che continua a generare forme, trasparenze e colori inimitabili. Come 4 Glass Murano e Majega Murano (Tesa 93), con oggetti in vetro a lume e bigiotteria in chiave moderna e pezzi artistici in vetro fusione come quadri e lampade. Salviati (Tesa 92) porterà la sua storica tradizione muranese, mentre Siru (Nappa 89), nata al Lido nel 1988, si distingue nel campo dell’illuminazione in vetro. Dalla terraferma veneziana, Zamuvetro (Nappa 91) progetta e realizza specchi, porte in vetro, vetrate artistiche, complementi d’arredo e soluzioni su misura per l’interior design, mentre Gambaro Vetri (Tesa 93) è specializzata nella lavorazione del vetro industriale mantenendo i principi e le centenarie tradizioni artigiane del veneziano.

Accanto al vetro, le perle veneziane tornano protagoniste con la loro storia affascinante: minuscoli capolavori lavorati a lume che un tempo attraversavano mercati lontani e oggi si trasformano in gioielli contemporanei. I visitatori potranno scoprire il processo di creazione delle perle e dialogare con gli artigiani che ne custodiscono il sapere. Le perle veneziane saranno celebrate grazie a Marisa Convento (Tesa 92), designer ma anche impiraressa, oltre a Vera Creazioni di Veronica Paier (Tesa 92), mentre il Comitato per la Salvaguardia dell’Arte delle Perle di Vetro Veneziane e la Fondazione Andriana Marcello – Centro del Merletto di Burano ETS, insieme a Laguna FLA Group (Tesa 99 e 92), testimoniano l’impegno nella trasmissione dei saperi antichi.

Le merlettaie, con ago e pazienza, daranno vita a trame delicate che sembrano sospese nel tempo. Al Salone, il merletto non sarà solo esposto, ma anche raccontato attraverso dimostrazioni dal vivo e incontri con le artigiane. Il merletto di Burano sarà testimoniato da Martina Vidal snc (Tesa 92), con le sue trame delicate.

La sartoria e gli accessori veneziani offriranno un’altra prospettiva sulla creatività locale. Bacididama di Roberta Pellizzato (Tesa 92), al Lido, confeziona borse e accessori sartoriali con tessuti pregiati e dettagli preziosi e dalla Sartoria dei Dogi (Tesa 93) escono mantelle in lana, cappe in broccato, scialli veneziani in lana merinos ricamati a mano, stole, caftani, tuniche e molto altro ancora.

Il Carnevale sarà celebrato con le maschere e i costumi d’epoca di La Bauta (Tesa 92), Antonia Sautter Creations (Tesa 93), L’Arte dei Decori (Tesa 92). L’Artigiana Sartoria Veneta 1968 (Tesa 93) presenterà i suoi storici tabarri confezionati a mano con tessuti pregiati, testimonianza di una tradizione che continua a rinnovarsi.

Nel settore tessile, Tenda Arredo di Luca Odessa (Tesa 92) dal 1996 restaura la tappezzeria di sedie, poltrone e divani, realizzandone anche ex novo su disegno. Tra le attività spiccano i tendaggi e le pareti in palazzi storici di Venezia. In un borgo medievale dell’entroterra veneziano nascono coperte su misura, cuscini e accessori in pelliccia di Giacometti (Tesa 98), valorizzando principalmente pellicce vintage attraverso processi di upcycling. L’Atelier Ramosalso Upcycling di Demis Marin (Tesa 92) dona invece nuova vita a capi in disuso, smontandoli e riadattandoli, attraverso un vero e proprio progetto sartoriale attento al recupero e mirato a prolungarne la vita.

La gioielleria offre un panorama altrettanto variegato. Riviera Art di Edoardo Occelli (Tesa 99) è un laboratorio orafo artigianale che importa direttamente dalle isole Tuamotu, nella Polinesia Francese, le perle coltivate di Tahiti. Andrea Zecchin – Maestro d’Arte Orafa (Tesa 92), sperimenta soluzioni complesse per gioielli personalizzati, Oro Sintesi (Tesa 100), è un laboratorio di idee e tecniche orafe mai scontate o commerciali, Oro Gioielli (Tesa 99) utilizza anche oro etico e sostenibile certificato Fairtrade, mentre Snodi di Laura Bernard (Tesa 92), lavora con il macramè da 25 anni.

Nel settore dell’arredamento, Armonia Marble (Nappa 89) è specializzata nella lavorazione di marmi, mentre Akros – LeAcqueforti (Nappa 89) applica l’acquaforte alle lavorazioni in marmo.

La pelletteria sarà rappresentata da MC Leather (Tesa 92), con articoli cuciti a mano con la tecnica saddle stitch, mentre per le calzature saranno presenti Wladi Rigato (Nappa 90), ingegnere e artigiano di Vigonovo, inventore di una sneaker su misura dal design innovativo, il Calzaturificio Strafford (Nappa 93), anima produttiva dello storico marchio Truman’s che dal 1954 utilizza pellami e materiali di assoluto pregio, e Gondolina Shoes (Tesa 99) con la reinterpretazione della storica calzatura popolare conosciuta come furlana.

Per adulti e bambini torna quest’anno Geomodel (Tesa 100) che, a Quarto D’Altino, dà vita a giganti scomparsi. Geomodel non costruisce castelli in aria, ma dinosauri in resina, piume e denti affilati, con mani da artista e menti da paleontologi, ricrea creature estinte e piante viventi.

Nel campo delle arti visive e dell’allestimento, sarà presente l’artista Luisa Cioffi (Tesa 92), che da oltre vent’anni progetta e realizza mostre, esposizioni, installazioni, con mostre personali in Italia e all’estero.

In Tesa 92 trovano spazio tre liutai: Eugenio Frignani, Liuteria Pusiol e Massimiliano Giacalone che al Salone porteranno tutta la loro esperienza nella costruzione artigianale di strumenti musicali.

Il Salone ospiterà anche attività connesse al restauro e alla conservazione del patrimonio architettonico veneziano: Vianello Srl (Tesa 93), specializzata nel terrazzo alla veneziana, Sirecon (Nappa 90), con interventi su chiese e palazzi nobiliari, Impresa Costruzioni Bergamo (Tesa 98), con oltre 45 anni di esperienza nella riqualificazione edilizia, Artefact Mosaic Studio (Tesa 92), con mosaici artigianali in marmi e vetro di Murano, e Mezzacasa Elena Restauri & Decorazioni (Tesa 92) che da circa trent’anni si dedica al restauro conservativo delle superfici decorate dell’architettura, del materiale lapideo, musivo e derivati.

La Spezieria (Tesa 99) arricchirà l’esperienza con prodotti erboristici e sensoriali ispirati alla tradizione veneziana oltre alle ceramiche SVO Ceramic di Nadia Saponaro (Tesa 92) – che a Murano crea quelle che definisce delle “funzionali ceramiche contemporanee”, ossia oggetti di uso quotidiano dove la forma e il colore sono studiati per entrare in relazione con le persone che li utilizzano – e SY Ceramiche (Tesa 92) di Silvia Signoretto, architetto e ceramista che realizza a mano stoviglie, complementi d’arredo lavorati al tornio e con tecniche di modellazione manuale come lastra e pinch ispirandosi al minimalismo nordico e alla filosofia wabi-sabi giapponese.

Al lungo elenco si aggiungono la Fonderia Artistica Brollo (Nappa 91) nata nel 1964 dall’orafo-argentiere Giuseppe Brollo e passata di generazione in generazione, i variopinti mosaici di Orsoni (Tesa 93), l’unica fornace sopravvissuta in centro storico e attiva dal 1888 a Cannaregio, e il design contemporaneo di Materialmente (Nappa 90), con creazioni poetiche per lo spazio domestico.

Il legno è protagonista grazie ai maestri d’ascia e ai falegnami che portano in mostra un sapere antico. GDP Carpenteria Nautica (Nappa 90) racconta la tradizione delle imbarcazioni veneziane, Lunardelli Venezia (Tesa 93), dal 1967 si occupa di mobili e oggetti di design, Giuliano Brollo (Nappa 91) maestro d’arte, intagliatore e restauratore di terza generazione, Massimo Ghezzo (Tesa 92), che recupera le bricole per scopi artistici, Joy windowSystems (Nappa 90), che a San Donà di Piave realizza progetti in legni antichi e bronzo architettonico, oltre al Signor Blum (Tesa 92) che dal 1978 è specializzata nella lavorazione del legno, con un focus su oggetti ad incastro.

Non mancano le curiosità che raccontano l’identità veneziana: la bandieraia Anna Campagnari “Anareta” (Tesa 92) dipinge a mano bandiere e gonfaloni, opere che premiano le regate di voga alla veneta e che hanno raggiunto collezioni in Europa, America e Asia.

Dall’unione delle avventure di vita, delle esperienze culturali e dei viaggi in Africa e Asia di Eva Dub e Viki Aldini, nasce Awadena di Eva Polini (Nappa 90), un progetto artigianale che unisce arte, design e tradizione nel segno dello sviluppo sostenibile. Attivo in un casolare ai bordi della laguna di Venezia, il brand produce abbigliamento trasformabile, capi unici sartoriali e accessori in cuoio e pelle realizzati interamente a mano, senza l’uso di macchine da cucire.

Sarà inoltre presente in Tesa 93 la Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, la più grande realtà camerale del Veneto che rappresenta un ambito territoriale di 4.292,26 km² e più di 130.000 imprese iscritte. La collaborazione con il Comune di Venezia e le associazioni di categoria del settore al SAAI punta a traghettare i valori della tradizione e il capitale immateriale della manifattura artigianale verso il futuro.

Il Salone resterà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso 18.30), con apertura prolungata sabato 3 ottobre fino alle 20 (ultimo ingresso 19). Per informazioni e biglietti è possibile visitare il sito internet www.saloneartigianato.venezia.it.

 

La campagna informativa del Salone dell’Alto Artigianato Italiano è sostenuta dal progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turistici” finanziato dal Ministero del Turismo per la valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico-culturale nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

 

Il Salone, che ha ottenuto dalla Regione Veneto la certificazione di fiera di rilevanza nazionale, sin dalla sua prima edizione è anche certificato secondo la norma ISO 20121 che attesta che l’evento è gestito secondo i principi della sostenibilità.

 

Partner istituzionali della manifestazione sono: Regione Veneto, Camera di Commercio Venezia e Rovigo, CNA Venezia, Confartigianato Venezia, Fondazione Musei Civici Venezia oltre a Venis, AVM Spa e Gruppo Veritas.

Partner: Intesa San Paolo, Generali Italia e Consorzio di Tutela della DOC Prosecco.

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