Tutto pronto per l’inaugurazione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano. Domani, giovedì 1° ottobre alle ore 11, all’Arsenale di Venezia, sarà il sindaco di Venezia Simone Venturini a tagliare il nastro della quarta edizione della manifestazione, che resterà aperta al pubblico fino a domenica 4 ottobre.
Per quattro giorni l’Arsenale tornerà a essere un grande laboratorio del fare, grazie a 163 maestri artigiani provenienti da tutta Italia. Dall’oro al ferro, dalla lana al broccato, dal legno al marmo, dal mosaico alla pittura, dal cuoio alla carta, saranno decine le lavorazioni rappresentate all’interno delle storiche Tese delle Nappe e di San Cristoforo, trasformate per l’occasione in una vetrina delle eccellenze del saper fare italiano.
Il Salone, tuttavia, non sarà soltanto uno spazio espositivo. La manifestazione si conferma anche luogo di confronto e approfondimento sui grandi temi che interessano il futuro dell’artigianato: la formazione delle nuove generazioni, la trasmissione dei saperi, il ricambio generazionale e il dialogo tra tradizione e innovazione. Un’attenzione particolare sarà dedicata quest’anno alle produzioni artigianali tipiche della laguna veneziana, protagoniste di un importante percorso di tutela e valorizzazione a livello europeo.
Già nella giornata inaugurale, la Torre di Porta Nuova ospiterà una serie di appuntamenti dedicati proprio alla promozione e alla salvaguardia delle eccellenze artigiane. Si comincerà con la presentazione, alle ore 12.15, del docufilm “Murrine: miniature di vetro. Le meraviglie di un’arte millenaria che continua ad abitare in pochi millimetri di vetro”, prodotto dalla Camera di Commercio Venezia Rovigo. Il documentario ripercorre la storia del vetro murrino dalle sue origini antiche fino alle interpretazioni contemporanee, raccontando l’evoluzione delle tecniche e il lavoro dei maestri che ancora oggi custodiscono questa straordinaria tradizione. Relatori: Maria Raffaella Caprioglio, Presidente Azienda Speciale Opportunità e Mercati; Giovanni Sarpellon, collezionista e studioso della storia del vetro di Murano; Adriano Favaro, giornalista; Pierandrea Gagliardi, regista, Controcampo Produzioni.
Il tema della tutela delle produzioni artigianali sarà poi al centro dell’incontro, alle ore 14, intitolato “IGP, il nuovo strumento europeo a difesa dell’Artigianato” promosso dal Consorzio Promovetro Murano, che offrirà l’occasione per approfondire il nuovo strumento europeo pensato per valorizzare e proteggere le produzioni manifatturiere di eccellenza. Relatori: Massimo Bitonci, Assessore allo Sviluppo Economico, Regione del Veneto; Sebastiano Costalonga, Assessore al Commercio e Attività Produttive, Comune di Venezia; Luciano Gambaro, Presidente del Consorzio Promovetro Murano; Mauro Albertini, avvocato esperto di diritto brevettuale.
Alle ore 16, invece, il dialogo si sposterà tra arte, territorio e alta manifattura con la presentazione del progetto “Le forme di ARTEPARCO”, nato dalla collaborazione tra il fondatore del festival Paride Vitale e il laboratorio Montaldi Gioielli. Un percorso che traduce in creazioni orafe le opere realizzate negli anni all’interno delle Foreste Vetuste del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, patrimonio UNESCO, trasformando installazioni di arte contemporanea in gioielli capaci di custodirne memoria, significati e legame con il territorio.
Prenderà avvio giovedì 1° ottobre anche la quarta edizione della rassegna “I Mestieri dell’Arte”, promossa presso la Tesa 113 dalla Fondazione Musei Civici di Venezia, in collaborazione con il Comune di Venezia e Vela Spa. Il progetto valorizza il rapporto tra musei, realtà formative e mondo produttivo, offrendo al pubblico l’opportunità di incontrare docenti, studenti e artigiani e di conoscere percorsi nei quali le competenze manuali si intrecciano con la ricerca, la progettazione e la sperimentazione. Dal vetro al mosaico, dal merletto al tessile, dalla ceramica all’illustrazione, fino alla calzatura, all’oreficeria e alla cantieristica navale, la rassegna racconta la varietà dei mestieri d’arte e le loro possibilità di sviluppo nel presente. Quattordici realtà tra scuole, istituti, fondazioni e associazioni, impegnate nella trasmissione dei saperi artigianali e nella trasmissione degli stessi alle nuove generazioni, saranno presenti per l’intera durata del Salone.
Inoltre, all’interno della Tesa 113, MUVE Academy presenterà i propri corsi e le attività formative, attraverso i quali la Fondazione promuove l’approfondimento dei saperi legati al patrimonio culturale e ai mestieri d’arte mentre MUVE Education illustrerà le proposte educative dedicate alle scuole e alle famiglie. Sarà presente, inoltre, il laboratorio olfattivo di MUVE Education, un’esperienza che avvicina i visitatori al patrimonio museale attraverso i sensi e la partecipazione diretta.
Se negli spazi della Torre di Porta Nuova il Salone offrirà quindi occasioni di confronto sui temi che riguardano il futuro dell’artigianato e la tutela delle produzioni d’eccellenza, nelle Tese dell’Arsenale sarà invece possibile vedere questi saperi prendere forma dal vivo. Per tutta la durata della manifestazione, infatti, i visitatori potranno immergersi nel lavoro quotidiano dei maestri artigiani attraverso oltre cento dimostrazioni che trasformeranno gli stand in autentiche botteghe aperte.
Fino a domenica 4 ottobre ogni stand del Salone diventerà una bottega aperta nella quale osservare da vicino la trasformazione della materia e scoprire il valore che si nasconde dietro ogni creazione.
Sarà possibile vedere all’opera tessitori intenti a intrecciare fili su telai storici e contemporanei, merlettaie custodi di un sapere secolare, ceramisti, mosaicisti, restauratori, doratori, incisori, liutai, maestri vetrai, pellettieri, calzolai, orafi e scultori. Tra i banchi di lavoro prenderanno forma tessuti intrecciati a mano, merletti ad ago, mosaici in vetro e pietra, gioielli cesellati, vetrate artistiche, manufatti in cuoio, maschere decorate e strumenti musicali costruiti secondo antiche tecniche.
Il pubblico potrà seguire da vicino ogni fase della creazione, dalla progettazione alla rifinitura finale, scoprendo come materiali diversi, dal vetro al legno, dalla pietra ai metalli preziosi, dai tessuti alla carta, si trasformino in opere di eccellenza. Accanto alle lavorazioni tradizionali troveranno spazio sperimentazioni contemporanee, workshop e momenti di approfondimento dedicati ai processi creativi, a testimonianza del dialogo continuo tra tradizione, ricerca e innovazione. Un’esperienza che renderà visibile ciò che normalmente rimane nascosto: il tempo, la precisione e la maestria che distinguono l’eccellenza artigiana italiana.
Informazioni utili
Orari di apertura
Da giovedì 1° ottobre a domenica 4 ottobre 2026
Tutti i giorni dalle 10 alle 19 (ultimo ingresso 18.30)
Sabato 3 ottobre, dalle 10 alle 20 (ultimo ingresso 19)
Come arrivare
A piedi
Al Salone dell’Alto Artigianato Italiano si accede dall’ingresso pedonale di Bacini-Arsenale Nord tramite la Tesa 105, raggiungibile a piedi dai principali punti di accesso alla città tramite la passerella della Celestia.
Con il trasporto pubblico acqueo
Per informazioni e biglietti è possibile visitare il sito internet www.saloneartigianato.venezia.it.
La campagna informativa del Salone dell’Alto Artigianato Italiano è sostenuta dal progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turistici” finanziato dal Ministero del Turismo per la valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico-culturale nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità.
Il Salone, che ha ottenuto dalla Regione Veneto la certificazione di fiera di rilevanza nazionale, sin dalla sua prima edizione è certificato in conformità alla norma ISO 20121, che attesta che l’evento è gestito secondo i principi della sostenibilità.