Essere un artigiano significa avere dentro di sé delle doti e delle abilità (spesso date per scontate) che devono trovare lo spazio di manifestarsi. Si tratta di un’unicità che spesso viene riconosciuta solamente per via del lavoro manuale che è, ovviamente, un aspetto cruciale.
In questo modo però, si corre il pericolo di mettere in ombra la complessità che attraversa le biografie di ciascun artigiano fatte di passione, creatività, talento oltre che di manualità.
Cercare di cogliere questa complessità permette anche di trattare in un modo più approfondito il tema fondamentale, da un lato, del come accompagnare i giovani che, in qualsiasi modo, fanno intravvedere di avere un determinato talento, dall’altro, di quali siano le modalità più adeguate per la trasmissione delle abilità necessarie ai giovani apprendisti, evitando le classiche retoriche colpevoliste nei confronti nuove generazioni.
In occasione dell’incontro verranno presentati i risultati della ricerca a cura di Fabio Gasparini, assegnista di ricerca presso l’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali (IRPPS) del CNR, e Mattia Vitiello, dirigente di ricerca del CNR-IRPPS nell’ambito del progetto PNRR “Age-It: Ageing Well in an Ageing Society”.