03 Ottobre 2026 · Salone artigianato

Salone dell’Alto Artigianato Italiano, domani l’ultima occasione per visitare la manifestazione all’Arsenale di Venezia

Salone dell’Alto Artigianato Italiano, domani l’ultima occasione per visitare la manifestazione all’Arsenale di Venezia

C’è ancora un giorno per immergersi in un viaggio attraverso i mestieri, le tradizioni e l’innovazione che fanno grande il Made in Italy. Domani, domenica 4 ottobre, il Salone dell’Alto Artigianato Italiano – promosso dal Comune di Venezia e organizzato da Vela spa – accoglie il pubblico per la sua ultima giornata all’Arsenale di Venezia, tra incontri con maestri artigiani, creazioni d’eccellenza e percorsi dedicati al futuro dei mestieri d’arte e alla trasmissione dei saperi.
Per quattro giorni il Salone riunisce maestri artigiani, aziende e laboratori d’eccellenza, offrendo al pubblico un viaggio attraverso tradizioni, innovazione e creatività che caratterizzano il Made in Italy. Dalle Alpi alla Sicilia, sono 163 gli artigiani presenti provenienti da ogni regione italiana, ambasciatori di competenze tramandate nel tempo e reinterpretate con uno sguardo contemporaneo.

I visitatori potranno ancora esplorare gli spazi espositivi dedicati alle principali categorie merceologiche dell’alto artigianato: moda e accessori, gioielleria, vetro artistico, arredo e design, tessile, ceramica, lavorazione del legno, carta artistica, profumeria, enogastronomia e molte altre espressioni della manifattura d’eccellenza.

Numerose le presenze prestigiose dell’edizione 2026, tra cui figurano anche tre protagonisti del Premio Maestri d’Eccellenza LVMH, il riconoscimento che celebra l’eccellenza della manifattura italiana. Organizzato da Mestieri d’Eccellenza LVMH in collaborazione con Confartigianato Imprese, Camera Nazionale della Moda Italiana e Fondazione Bulgari, il premio valorizza professionisti e imprese che rappresentano al meglio la qualità e l’innovazione del saper fare italiano.
Al Salone sono presenti Carlo Colombo, vincitore del Premio Maestro d’Eccellenza 2026. Alla guida, insieme al fratello Mario, della storica Tessitura La Colombina, rappresenta una tradizione familiare giunta alla quarta generazione, fondata sull’equilibrio tra innovazione, ricerca e salvaguardia dei saperi tessili artigianali. I suoi tessuti raccontano il dialogo continuo tra memoria e futuro, dimostrando come la manifattura italiana sappia rinnovarsi senza perdere il legame con le proprie radici.
Accanto a lui, Cristina Busnelli, finalista dell’edizione 2024, interprete di una raffinata cultura del design e dell’arredo. Nel suo percorso imprenditoriale la qualità dei materiali, la cura del dettaglio e il valore del lavoro manuale si intrecciano con la progettazione contemporanea, dando vita a creazioni che testimoniano la vitalità di una delle più riconosciute eccellenze del Made in Italy.
Presente anche Verde Alfieri, finalista 2026, che ha trasformato la carta in un originale linguaggio creativo. Le sue opere, che diventano accessori e oggetti da indossare, nascono dall’incontro tra sostenibilità, ricerca e sensibilità artistica, dimostrando come materiali antichi possano generare forme espressive nuove e inattese.
Inoltre, si segnala presso lo stand Istituzionale della Camera di Commercio Venezia Rovigo, in Tesa 93, ideato e gestito dall’Azienda Speciale Opportunità & Mercati, in collaborazione con Promovetro, la mostra di 17 murrine storiche provenienti dalla collezione privata di Giovanni Sarpellon, studioso veneziano, collezionista e profondo conoscitore dell’evoluzione della storia del vetro di Murano, oltre al percorso immersivo nel cuore del vetro di Murano che, grazie a visori di realtà virtuale (VR), i visitatori potranno vivere un viaggio all’interno di otto storiche fornaci dell’isola, scoprendo da vicino altrettante tecniche di lavorazione. L’iniziativa si inserisce nel progetto “La magia della lavorazione del Vetro di Murano”, promosso dal Consorzio Promovetro Murano in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI). I video, realizzati dal filmmaker Lorenzo Calgaro e fruibili in otto lingue, offrono uno sguardo inedito sui segreti di un’arte millenaria. A fare da cornice all’esperienza digitale saranno quattro aziende concessionarie del marchio Vetro Artistico® di Murano (https://muranoglass.com/), eccellenze dell’artigianato locale, simbolo del legame tra passato, presente e futuro del vetro muranese: i celebri millefiori di Effetre Murano, la secolare maestria del Laboratorio Ercole Moretti, l’innovazione di Riccardo Todesco LAB e le preziose lavorazioni di Vianello Nadia Murrine.
Tra i progetti speciali che arricchiscono il percorso espositivo del Salone dell’Alto Artigianato Italiano spicca anche “MATERIA VIVA | Forme in divenire”, in Tesa 100, progetto curatoriale ideato da Fondo Plastico che racconta il valore dell’artigianato contemporaneo attraverso il dialogo tra materia, gesto creativo e trasformazione. Un itinerario che riunisce sette autori e sette linguaggi diversi, offrendo al pubblico una riflessione sul fare artigiano come processo vivo e in continua evoluzione.

L’ultima giornata sarà inoltre l’occasione per visitare la Tesa 113, lo spazio curato dal MUVE – Fondazione Musei Civici di Venezia, che ospita quattordici scuole e istituti impegnati nella valorizzazione dei mestieri d’arte e del rapporto tra musei, formazione e mondo produttivo. Tra laboratori, incontri e dimostrazioni, studenti, docenti e artigiani accompagnano il pubblico alla scoperta di competenze che affondano le proprie radici nella storia ma continuano a rinnovarsi nel presente.
Dal vetro al mosaico, dal merletto al tessile, dalla ceramica alla pelle, fino alla calzatura, all’oreficeria e alla cantieristica navale, la rassegna offre uno spaccato delle molte anime dell’artigianato italiano e delle opportunità che queste professioni continuano a offrire alle nuove generazioni. Un percorso che richiama alcuni dei temi al centro dell’edizione 2026 del Salone: il ricambio generazionale, la trasmissione dei saperi, la tutela dei mestieri della laguna e la valorizzazione di quel patrimonio materiale e immateriale che contribuisce all’unicità di Venezia e del suo sito UNESCO.

Sempre alla Tesa 113 i visitatori potranno partecipare ai corsi e alle attività formative promosse da MUVE Academy e rivolte ad appassionati, studenti, operatori e professionisti, nonché alle proposte educative di MUVE Education dedicate alle scuole e alle famiglie. Tra queste, il laboratorio olfattivo propone un’esperienza sensoriale che invita a scoprire il patrimonio museale attraverso il profumo, la memoria e la percezione.
In chiusura due appuntamenti musicali con il Concerto MicroOrchestra, composta da Stefano Olivato, Stefano Scutari e Leo Di Angilla, alle ore 17, seguito poi alle ore 18 da un concerto a 4 mani di Filippo Barbugian e Fabio Crocco in collaborazione con Zanta Pianoforti.
Il Salone è aperto dalle ore 10 alle ore 19 (ultimo ingresso ore 18).

Per informazioni e biglietti è possibile visitare il sito internet www.saloneartigianato.venezia.it.

La campagna informativa del Salone dell’Alto Artigianato Italiano è sostenuta dal progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turistici” finanziato dal Ministero del Turismo per la valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico-culturale nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Il Salone, che ha ottenuto dalla Regione Veneto la certificazione di fiera di rilevanza nazionale, sin dalla sua prima edizione è certificato in conformità alla norma ISO 20121, che attesta che l’evento è gestito secondo i principi della sostenibilità.

Partner istituzionali della manifestazione sono: Regione Veneto, Camera di Commercio Venezia e Rovigo, CNA Venezia, Confartigianato Venezia, Fondazione Musei Civici Venezia oltre a Venis, AVM Spa e Gruppo Veritas.
Partner: Intesa San Paolo, Generali Italia e Consorzio di Tutela della DOC Prosecco.

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