04 Ottobre 2026 · Salone artigianato

Si chiude con oltre 15mila visitatori la quarta edizione all’Arsenale di Venezia. Il prossimo anno appuntamento dal 30 settembre al 3 ottobre 2027

Si chiude con oltre 15mila visitatori la quarta edizione all’Arsenale di Venezia. Il prossimo anno appuntamento dal 30 settembre al 3 ottobre 2027

Oltre 15mila visitatori, quattro giorni di apertura, 163 artigiani provenienti da ogni regione italiana, un centinaio di dimostrazioni dal vivo oltre ad approfondimenti, presentazioni e incontri con il pubblico: si chiude con successo la quarta edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, che ha riportato all’Arsenale di Venezia il meglio del saper fare italiano.

Dal legno al vetro, dalla moda alla gioielleria artistica, dalla ceramica alle lavorazioni dei metalli, dalle eccellenze nell’arredo alle arti decorative, la manifestazione ha offerto ai visitatori un viaggio attraverso le tradizioni produttive dei territori italiani, raccontando storie di competenza, creatività, innovazione e passione. Un patrimonio di conoscenze che continua a rappresentare una delle espressioni più autentiche dell’identità culturale ed economica del Paese.
“Anche questa quarta edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano si conclude con risultati straordinari che testimoniano la vitalità e la forza di un comparto che rappresenta una parte fondamentale della nostra identità nazionale. È un arrivederci all’anno prossimo e lo facciamo con l’annuncio del salone 2027 dal 30 settembre al 3 ottobre prossimi” ha commentato il sindaco di Venezia, Simone Venturini.

“Il successo di pubblico e la qualità delle realtà presenti dimostrano che esiste un grande interesse verso il lavoro degli artigiani, custodi di saperi preziosi che meritano di essere promossi e tramandati. Particolarmente significativa è la presenza delle nuove generazioni, che hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi a mestieri e competenze capaci di coniugare tradizione e innovazione. Investire nei giovani significa garantire continuità a un patrimonio di conoscenze unico e offrire nuove prospettive di crescita professionale e imprenditoriale – ha concluso il primo cittadino – A tutti gli artigiani, agli organizzatori, ai partner e ai visitatori va il più sincero ringraziamento dell’Amministrazione comunale per aver contribuito a rendere questa manifestazione un momento di grande valore per la città”.

Per quattro giorni il cuore produttivo della Serenissima è stato il luogo dell’incontro tra maestri artigiani, imprese, istituzioni, professionisti, operatori del settore, scuole e pubblico, confermandosi uno spazio privilegiato di dialogo tra tradizione e contemporaneità. Migliaia di persone hanno potuto conoscere da vicino tecniche antiche e lavorazioni portate avanti con passione e sacrificio, osservando gli artigiani all’opera e riscoprendo il valore del lavoro manuale, della qualità e dell’unicità dei prodotti.
“Questa edizione conferma la maturità raggiunta da un progetto che anno dopo anno continua a crescere, ampliando la propria capacità di attrazione e consolidando la propria autorevolezza a livello nazionale. In questi giorni abbiamo visto l’Arsenale popolarsi di storie, talenti, competenze e relazioni che rappresentano il vero patrimonio dell’artigianato italiano. Come avviene per il Nautico, anche il Salone dell’Artigianato è un’occasione concreta per creare connessioni, generare opportunità e raccontare il valore di imprese che ogni giorno tengono vivo un settore guardando al futuro” aggiunge Fabrizio D’Oria, direttore generale di Vela spa che organizza il Salone per conto del Comune di Venezia.

La crescita del Salone si inserisce nel più ampio percorso di consolidamento delle competenze sviluppate da Vela spa nel settore delle manifestazioni di qualità. L’Amministratore unico Piero Rosa Salva evidenzia come l’evento rappresenti un ulteriore tassello nella strategia della società, coerente con gli indirizzi dell’Amministrazione comunale, finalizzata a promuovere Venezia come sede di appuntamenti di alta qualità.
Oltre a essere una vetrina delle eccellenze produttive italiane, il Salone ha confermato la propria vocazione culturale, promuovendo una riflessione sui temi cruciali per il futuro del settore: il ricambio generazionale, la formazione delle nuove maestranze, la tutela dei mestieri tradizionali e il riconoscimento dei saper fare come patrimonio culturale da preservare. Gli incontri ospitati all’Arsenale hanno coinvolto istituzioni, associazioni, imprese e artigiani – dalla Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Azienda Speciale Opportunità e Mercati alla Sovrintendenza Archeologia, Belle Arti, Paesaggio, dall’Ufficio UNESCO del Comune di Venezia alla CNA Metropolitana di Venezia, dal Consorzio Promovetro Murano alla Scuola Grande di San Rocco, dall’Archivio delle Mani Maestre a MUVE Academy – in un confronto che ha messo al centro il valore del lavoro manuale e il ruolo strategico dell’artigianato nello sviluppo delle comunità e dei territori. Molto partecipate le proiezioni dei documentari che hanno approfondito la storia e le tecniche di realizzazione della murrina veneziana così come il racconto intorno alla trasmissione dei saperi dei mestieri tipici della laguna di Venezia, raccontati attraverso le sue attività storiche, le produzioni d’eccellenza – come il vetro, la murrina e il merletto – e le competenze che ne hanno plasmato l’identità nel corso dei secoli. Il Salone è stato anche l’occasione per esporre progetti speciali tra cui “Materia VIVA – Forme in divenire”, ideata da Fondo Plastico, che racconta il valore dell’artigianato contemporaneo, e “Trama” della designer Marta Naddeo che ha presentato in anteprima la collezione di oggetti per l’interior design in ottone realizzati da “Le luci artigiane”.
La partecipazione della Tesa 113 del MUVE ha ulteriormente arricchito il percorso espositivo, creando un collegamento diretto tra il patrimonio culturale veneziano e il ricambio generazionale.
“La risposta ricevuta dagli espositori, dal pubblico e dagli operatori del settore ci restituisce la fotografia di una manifestazione ormai riconosciuta come uno degli appuntamenti più importanti in questo ambito – sottolinea Alberto Bozzo, direttore commerciale del Salone. – Abbiamo lavorato per offrire un’esperienza capace di valorizzare le persone prima ancora dei prodotti, mettendo al centro il sapere, la qualità e l’autenticità che caratterizzano il lavoro artigiano. Il Salone ha saputo costruire un racconto corale dell’Italia delle eccellenze. È da questa consapevolezza che ripartiremo per costruire la prossima edizione”.

L’appuntamento è ora al 2027, dal 30 settembre al 3 ottobre, con l’obiettivo di proseguire nel percorso di valorizzazione dell’artigianato d’eccellenza e di consolidare il ruolo dell’Arsenale come punto di riferimento nazionale per il settore.
Per informazioni www.saloneartigianato.venezia.it.

La campagna informativa del Salone dell’Alto Artigianato Italiano è sostenuta dal progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turistici” finanziato dal Ministero del Turismo per la valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico-culturale nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Il Salone, che ha ottenuto dalla Regione Veneto la certificazione di fiera di rilevanza nazionale, sin dalla sua prima edizione è certificato in conformità alla norma ISO 20121, che attesta che l’evento è gestito secondo i principi della sostenibilità.

Partner istituzionali della manifestazione sono: Regione Veneto, Camera di Commercio Venezia e Rovigo, CNA Venezia, Confartigianato Venezia, Fondazione Musei Civici Venezia oltre a Venis, AVM Spa e Gruppo Veritas.
Partner: Intesa San Paolo, Generali Italia e Consorzio di Tutela della DOC Prosecco.

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