03 Ottobre 2025 · Salone artigianato

Una giornata tra formazione e innovazione

Una giornata tra formazione e innovazione

Trasmissione di saperi tra generazioni e formazione: questo il filo conduttore della giornata di oggi alla terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, in corso all’Arsenale di Venezia fino a domenica 5 ottobre.

La mattinata si è aperta con MUVE Academy e il public talk “I mestieri dell’arte. Musei in dialogo con le scuole”, promosso dalla Fondazione Musei Civici di Venezia. Nella Tesa 113, studenti, docenti e istituzioni si sono confrontati sul futuro dei mestieri d’arte, discutendo non solo della celebrazione di tradizioni e saperi antichi, ma anche delle sfide contemporanee: dalla trasmissione delle competenze alle nuove generazioni al legame tra formazione e lavoro, dalla sostenibilità dei processi produttivi all’apertura all’innovazione. Elemento centrale emerso dall’incontro è stata la stretta connessione con i musei, che si pongono come luoghi di memoria, ricerca e sperimentazione. Dal merletto al vetro, dal mosaico al tessile, fino alla liuteria, alla ceramica, alle calzature e alla logistica per i beni culturali, le scuole hanno raccontato i risultati dei propri percorsi, sottolineando come il patrimonio museale rappresenti un riferimento vivo e dinamico per l’apprendimento.

A portare i saluti dell’Amministrazione è stata Giorgia Pea, presidente della VI commissione cultura e consigliere delegato per le attività teatrali e cinematografiche: “È fondamentale che i saperi artigiani trovino momenti di promozione e proiezione nel futuro attraverso il confronto con le nuove generazioni, che hanno uno sguardo fresco e nuove competenze per portarli avanti. Essi rappresentano la nostra cultura e un patrimonio fondamentale per l’Italia. Che questo avvenga in un contesto iconico come l’Arsenale, luogo di saperi sedimentati nei secoli e oggi recuperato grazie a importanti investimenti dell’Amministrazione, ha un significato ancora maggiore”.

A seguire, spazio al merletto di Burano, protagonista di una conferenza che ha annunciato la candidatura al marchio IGP. L’iniziativa porta la firma dell’Associazione Il Merletto di Burano, nata dall’unione di cinque storici produttori dell’isola e guidata da Massimiliano Zane, che il primo dicembre trasmetterà tutta la documentazione a Bruxelles. L’assessore al Commercio e Attività produttive Sebastiano Costalonga ha sottolineato che “Difendere il merletto è difendere Venezia. Non è solo artigianato: è economia, è turismo, è storia. Abbiamo cercato di intervenire per salvare un mestiere che è una delle icone della città e tutelare le maestranze che lo portano avanti. Riuscire a portare a termine questa partita con Venezia capofila sarà un grande orgoglio”.

Il pomeriggio si è aperto con il convegno “Le proposte di ITS per la gestione logistica 4.0 nella gestione del patrimonio culturale”, a cura di ITS Academy Marco Polo, che ha esplorato il tema della digital heritage logistics, applicando procedure gestionali innovative alla valorizzazione del patrimonio culturale.

Successivamente, l’incontro “Svelare la complessità del lavoro artigiano” ha riflettuto sul significato più profondo dell’essere artigiani, che non si riduce alla manualità ma comprende talento, passione e creatività. La ricerca presentata da Fabio Gasparini e Mattia Vitiello del CNR-IRPPS, nell’ambito del progetto PNRR Age-It, ha analizzato percorsi di vita e modalità di trasmissione delle competenze ai giovani, superando stereotipi e retoriche.

Nel pomeriggio anche una performance da parte dell’artista Patrizia Ramacci, artigiana dello stucco a Gubbio, che ha visto la realizzazione di calchi delle mani di alcuni selezionati maestri artigiani presenti al Salone.

La terza edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano prosegue sabato 4 ottobre con un programma che intreccia storia, ricerca e creatività.

Dalla conferenza dedicata al restauro della grande cantoria della Scuola Grande di San Rocco, alle testimonianze dei saperi ecologici locali delle lagune venete, fino alla presentazione dell’Archivio delle Mani Maestre che trasforma le mani degli artigiani in opere di memoria e identità: ogni appuntamento racconta il valore e l’attualità dei mestieri d’arte. La giornata si chiuderà con due performance artistico musicali.

 

Sabato 4 ottobre, ore 11
La grande cantoria di San Rocco, dalla Serenissima ad oggi
Conferenza a cura della Scuola Grande di San Rocco che approfondirà il tema del restauro della grande cantoria della chiesa con le maestranze artigiane venete, dando spazio all’impegno della Scuola Grande nella tutela delle opere antiche e nella promozione di opere contemporanee.
Interventi di Franco Posocco, Guardian Grando della Scuola di San Rocco, Alfredo Baroncini, confratello e Luisa Cioffi, scultrice e consorella. Interventi di: Franco Posocco, Guardian Grando SGSR; Alfredo Baroncini, Cancelliere SGSR; Luisa Cioffi, scultrice, Consorella Capitolare SGSR; Anita Masiero, docente Accademia di Belle Arti di Verona; Giampietro Meggiorini, Presidente Ass. Appio Spagnolo.

 

Sabato 4 ottobre, ore 14.30
Reti, stampi e richiami manuali: saperi ecologici locali delle lagune del Veneto
A cura dell’Associazione “I Vagantivi” in collaborazione con il Dipartimento Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari Venezia nell’ambito del Progetto CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society, cod. progetto PE00000020 – CUP H53C22000850006, Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Interventi di: Massimo Parravicini, Associazione “I Vagantivi” e Franca Tamisari, Università Ca’ Foscari Venezia, Stefano Baldan, Baldan Decoys, Stefano Penazza, SP Richiami, Mauro Baratella.

 

Sabato 4 ottobre, ore 16 davanti alla Tesa 98

Davide Pusiol e Dogal Strings in concerto

Un pomeriggio di grande musica con Davide Pusiol e Dogal Strings in concerto, uno spettacolo davvero unico e imperdibile che celebra la musica e l’artigianato di altissimo livello.

 

Sabato 4 ottobre, ore 17

“L’Archivio della Mani Maestre. Raccogliere il vissuto, fissarlo nel presente, consegnarlo al futuro”

Presentazione del progetto Archivio delle Mani Maestre che custodisce, attraverso calchi in gesso, le mani degli artigiani e dei maestri d’arte del nostro tempo: simboli di talento, memoria e identità.
Nato dal ritrovamento di antichi calchi del Settecento, l’Archivio trasforma le mani in testimonianze vive del saper fare.

Alessandro Marzo Magno dialoga con la curatrice del progetto, Patrizia Ramacci, che accompagnerà il pubblico alla scoperta delle mani come simbolo di talento, memoria e appartenenza.

 

Sabato 4 ottobre, ore 18 ingresso Tesa 89, fronte darsena Grande

Performance di Barone Italia con Zanta Pianoforti

Live Performance di Barone Italia. Quando la musica di Zanta Pianoforti incontra l’alto artigianato di artisti del metallo. Specializzata nel trattamento superficiale dei metalli, Barone Italia è un punto di riferimento nel settore. Materiali come ferro, acciaio, alluminio, ottone, rame, zama e legno vengono trattati nel pieno rispetto delle loro caratteristiche. Opere su commissione in metallo ispirate alla natura in cui si mescolano la passione e l’impegno per l’eccellenza.

 

Il Salone dell’Alto Artigianato Italiano è promosso dal Comune di Venezia e organizzato da Vela Spa nell’ambito del progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turistici” finanziato dal Ministero del Turismo per la valorizzazione dei Comuni a vocazione turistico-culturale nei cui territori sono ubicati siti riconosciuti dall’UNESCO patrimonio dell’umanità.

 

Partner istituzionali della manifestazione sono: Regione Veneto, Camera di Commercio Venezia e Rovigo, CNA Venezia, Confartigianato Venezia, Fondazione Musei Civici Venezia oltre a Venis, AVM Spa e Gruppo Veritas.

Partner: Intesa Sanpaolo, Generali Italia e Consorzio di Tutela della DOC Prosecco.

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